Un test sui capelli dei figli per sapere se assumono droga
Sta nel capello la storia personale dell’uso-abuso di alcol e stupefacenti. Il dilemma di tanti genitori è sapere se il figlio è abituale consumatore di droga e bevande alcoliche. A fugare ogni dubbio e a tendere la mano alle famiglie teramane e ascolane si offre l’associazione Angeli Della Notte, fondata e diretta da Lucia Zilli, che da febbraio partirà con un’iniziativa singolare. Attraverso una equipe medica specializzata, infatti, sarà possibile analizzare i capelli dei propri figli per conoscere la verità sul loro stile di vita. Gli analisti “leggeranno” le sostanze chimiche rilasciate dal capello per ricostruire tipologia e frequenza nell’assunzione di sostanze stupefacenti e alcol. Il laboratorio è stato allestito a Tortoreto ed è diretto da Enzo Di Nicolantonio. Lo supporterà un patologo clinico dell’università di Chieti, Vincenzo Dadorante. Ai genitori spetta il compito di prelevare campioni di capelli dei figli minorenni, imbustarli e consegnarli al laboratorio. L’equipe di specialisti procederà dapprima al lavaggio del campione pilifero; dopodichè questo verrà triturato e “digerito” dai solventi, che rilasceranno una sostanza simile all’urina. Si passerà quindi all’analisi chimica del liquido per verificare quantità e tipologia delle eventuali sostanze assunte. Più il capello da esaminare è lungo, più facile sarà avere risultati chiari. ‹‹Purtroppo non è un servizio convenzionato con la Asl››, dice Lucia Zilli, ‹‹e parte dei costi saranno a carico dei richiedenti e della nostra associazione. Comunque si resta nell’ordine di qualche decina di euro. A febbraio partiremo con una campagna di prevenzione che farà da sponda all’avvio dell’attività. Tutto sarà protetto dalla privacy. Confidiamo nella collaborazione dei servizi territoriali competenti come Sert, Comuni, Asl››, continua Zilli, ‹‹non abbiamo bisogno solo di pacche sulla spalla, ma di sensibilità degli enti. Purtroppo››, conclude con rammarico, ‹‹il sindaco di Teramo Gianni Chiodi si è dimostrato disinteressato all’iniziativa››.












