Dipartimento Associazione Caduti in Guerra
Il Dipartimento “Associazione Caduti in guerra”, avvalendosi della collaborazione del Ministero dell’ Interno e degli enti statali preposti all’onoranza dei Caduti in guerra, intende raccogliere le testimonianze delle famiglie dei caduti, ed anche di coloro che invece sono riusciti a salvarsi da questa immane tragedia; attraverso di esse è infatti possibile percepire tutta la drammaticità della guerra e delle sue terribili conseguenze. Il nostro dipartimento si propone inoltre l’obiettivo di programmare eventi e giornate di sensibilizzazione, che abbiano come tema centrale il ricordo di coloro che hanno visto sacrificata la propria vita in nome del nobile ideale su cui è fondata la nostra Nazione…la pace.
In tal senso, un prezioso contributo è quello fornito dall’ex Brigadiere dei Carabinieri Cosimo Visconti, uno dei sopravvissuti all’ attentato di Nassiriya del 12 Novembre 2003.
“Il camion carico di esplosivo si scaraventa sulla base italiana. Lo spostamento d’aria colpisce Cosimo Visconti in pieno torace.
Si rialza e tenendo strette a se le parti del corpo straziate, vede i compagni in un lago di sangue, la caserma devastata, la gente che urla e corre, ma resiste.
Si rialza e tenendo strette a se le parti del corpo straziate, vede i compagni in un lago di sangue, la caserma devastata, la gente che urla e corre, ma resiste.
Questo Diario non è solo il racconto della missione, “Antica Babilonia”, o del dopo Saddam, è la memoria delle 28 persone, 19 italiani e 9 iracheni che a Nassiriya hanno perso sogni, speranze e la vita. Con un braccio miracolosamente ricucito, un proiettile nel torace, profonde cicatrici sul corpo e nell’anima, la vita del brigadiere Cosimo continua. Ma non è più la stessa.
Qualcosa di lui, e di noi tutti, è ancora a Nassiriya.”
Erfan Rashid












