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Associazione “Angeli della Notte


Associazione


Il Progetto Angeli Della Notte
La sensibilità come frontiera preventiva




Roma 18 marzo 2009


Informazioni generali    3
1.    Background    3
2.    Obbiettivi    4
3.    Pianificazione delle varie iniziative che compongono il Progetto    6
3.1    “Sballati di musica e torna a casa intero!”    6
3.2    “La sicurezza il bambino e il miglior amico dell’uomo”    8
3.3    Il team di Esperti    11
3.4    L’esame del capello    12
3.5    La mediazione familiare    13
3.6    Gli eventi sportivi    14
3.7    La card/bonus    15
3.8    Il portale    15
4.    Espansioni future    15
5.    Contatti e risorse correlate    15
 

La sensibilità come frontiera preventiva


Aree di interesse: sicurezza sulle strade attraverso la sensibilizzazione dei giovani e delle famiglie.
1.    Background
Le stragi  del sabato sera si configurano come un’emergenza sociale che tocca in prima persona, non solo i suoi protagonisti: giovani alla ricerca di qualche ora di svago, ma anche le famiglie e la società tutta.
In questi ultimi anni sono state messe in atto misure per contenere il fenomeno che, purtroppo, non hanno sortito effetto alcuno.
Per cercare di sensibilizzare i giovani al rispetto della vita propria e altrui, è stato pensato di realizzare il progetto Angeli Della Notte (ADN). In particolare, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’associazione Angeli Della Notte con  alcune primarie e importanti associazioni di volontariato  nel tentativo di risolvere il problema dei tragici incidenti che negativamente stanno caratterizzando il sabato sera.  L’associazione nasce infatti con la filosofia di prevenire gli incidenti del dopo discoteca, contro le morti di minorenni su strade e autostrade il sabato sera. Contro i pianti disperati di madri e padri. Contro la droga e contro l’alcool che annebbiano i giovani cervelli e allontano i ragazzi dal senso del rispetto per la propria vita e per quella degli altri. E’ un’associazione che ha l’obiettivo di aiutare i giovani a vivere il sabato sera in discoteca come un momento di puro divertimento, lontano dai pericoli della strada e della droga. Inoltre vuole sensibilizzare i genitori sul consumo/abuso di alcool e di droga causa prima di incidenti stradali durante i week-end.  “Angeli della notte” non vuole eliminare il divertimento bensì farlo vivere nella maniera giusta e sana.
Il progetto intende promuovere una campagna di sensibilizzazione sull’intero territorio nazionale, attraverso serate in piazza, incontri con i giovani, incontri con i genitori sia nelle proprie sedi ma anche e soprattutto tramite l’interazione con un portale web 2.0 di ultima generazione grazie al quale portare avanti tutte le iniziative dell’associazione. In parallelo a queste ma sempre all’interno del progetto ADN l’associazione si è  già mossa per promuovere altre iniziative, come quella già proposta al comune di Roma e che ha riscosso dei giudizi positivi da parte dell’assessorato delle politiche giovanili,  “La sicurezza, il bambino ed il migliore amico dell'uomo”. Per quanto riguarda la prima iniziativa una prima serata dimostrativa è stata già organizzata in Abruzzo ed è intenzione dell’associazione promuoverne delle altre per educare i giovani al rispetto della propria vita e di quella altrui, attraverso un tour che dovrebbe toccare tutte le regioni d’Italia.
Facciamo presente che la prima persona ad aver reagito positivamente al nostro progetto e stato Don Antonio Mazzi presidente della EXODUS di Milano.
Il nostro progetto è stato presentato alla BIT di Milano in collaborazione con l'associazione U.N.I.T.A.L.S.I. che ci ha offerto il supporto con mezzi e volontari.
2.    Obbiettivi
Il progetto nasce dalla volontà di sensibilizzare i giovani e i giovanissimi sul tema della salvaguardia della propria ed altrui vita ed evitare, così, i tragici incidenti notturni causati dall’abuso di alcool e droga, consumati nei locali notturni, che in Italia come in Europa costituiscono una delle cause principali di incidenti stradali, con un’incidenza del 30/35 per cento sul totale dei sinistri, toccando picchi del 38 per cento per quello che riguarda gli incidenti mortali.
Secondo uno studio a cura del gruppo T.I.V – Traumi Incidenti e Violenza – dell’Istituto Superiore di Sanità, il consumo di alcool e stupefacenti correlato alla guida è, infatti, il maggiore fattore di rischio di incidenti stradali.
L’iniziativa Angeli della notte si snoda attraverso i seguenti punti fondamentali che verranno successivamente analizzati più approfonditamente:
•    La promozione di serate-manifestazioni all'insegna  di musica, divertimento e spettacolo per un sano svago, alternando diverse tipologie di musiche, consentendo il consumo di sole bevande analcoliche.
•    L’organizzazione di eventi sportivi dato che lo sport è considerato un mezzo di trasmissione di valori universali e una scuola di vita che insegna a lottare per ottenere una giusta ricompensa e che aiuta alla socializzazione ed al rispetto tra compagni ed avversari, ma soprattutto al rispetto di se stesso.
•    Il lancio di una linea di abbigliamento per la sensibilizzazione dei giovani.
•    Il progetto “La sicurezza, il bambino ed il migliore amico dell'uomo” che prevede l’utilizzo di unità cinofili preventivamente selezionate ed addestrate all’ingresso delle scuole in modo da poter effettuare un controllo visto come prevenzione e tutela dei minori verso l’utilizzo di sostanze stupefacenti che rappresenta ormai nella società occidentale  una triste realtà.  
•    La realizzazione di una convenzione, tra le famiglie richiedenti e l'associazione, per l'esame del capello, attraverso il nostro laboratorio convenzionato o direttamente tramite il Sert con il supporto dell’associazione, che riesce a stabilire con certezza quando e da quando sono stati assunti stupefacenti e quali tipologie. Altri tipi di analisi ci possono confermare ciò solo entro i quattro giorni seguenti dall'assunzione, mentre  nel  capello le sostanze vengono trattenute in via permanente.
•    La preparazione del genitore ad avvertire i primi segnali  non verbalizzati, di assunzione di sostanze stupefacenti e di comportamenti rischiosi da parte dei figli.
•    La “Mediazione Familiare”, abbiamo infatti accertato che le problematiche minorili dipendono spesso dai problemi che attraversano i genitori nel loro rapporto coniugale, per cui la terza fase del progetto mira, nel momento in cui un coniuge si rivolge a noi per una eventuale separazione, all'assistenza familiare sia da parte di uno psicologo che da parte di un mediatore.
•    L’istituzione di un gruppo di volontari costituiti da psicologi, medici, esperti in comunicazione  verbale, avvocati, sessuologi giovanili, istruttori di guida, sportivi.
•    La realizzazione di una card/bonus convenzionata con i vari locali e consegnata ai minorenni dai genitori per poter essere utilizzata come mezzo di pagamento e che può essere utilizzata come mezzo di controllo da parte di questi ultimi.
I precedenti punti avranno come denominatore comune il portale www.stragidelsabatosera.org attraverso il quale si potrà accedere a tutte le attività descritte in precedenza e soprattutto che fornirà supporto on line in tempo reale sia a genitori che a giovani tramite gli esperti menzionati in precedenza.
L’obbiettivo finale del progetto sarà comunque la prevenzione delle stragi del sabato sera avendo analizzato tutte le possibili sfaccettature del problema.
3.    Pianificazione delle varie iniziative che compongono il Progetto
3.1    “Sballati di musica e torna a casa intero!”
Questa iniziativa del progetto prevede delle serate in discoteche selezionate tra le più famose e frequentate d’Italia ma anche di riprodurre una discoteca sulle principali piazze italiane del nord, del centro e del sud.
Le serate in piazza in grandi spazi, con DJ, musica e divertimento ma soprattutto informazione saranno l’occasione per mandare messaggi positivi ai ragazzi che si troveranno sotto il grande tendone che verrà allestito. Nella location affluiranno i ragazzi che vorranno prendere parte alla serata di sensibilizzazione. In particolare i ragazzi, grazie ai mezzi messi a disposizione gratuitamente dalle società di trasporto Regionali aderenti all’iniziativa e dalle associazioni di volontariato coinvolte a vario titolo, saranno accompagnati e opportunamente riaccompagnati a casa alla fine della serata. Per questo motivo il servizio di trasporto completo toccherà tutti i paesi e le città dei ragazzi coinvolti e sarà assicurato con orari e luoghi di ritrovo prestabiliti.
Nella discoteca allestita in piazza saranno affisse gigantografie di foto shock scattate all’uscita delle discoteche e che riportano momenti drammatici di giovani rimasti vittime di incidenti stradali del dopo discoteca appunto. In appositi corner informativi i giovani avranno la possibilità di informarsi sugli effetti dell’alcool e delle droghe, sia leggere sia pesanti, dalla voce di persone esperte e dalle stesse testimonianze di ragazzi che hanno avuto esperienze negative con gli alcolici e con le sostanze stupefacenti. Questi punti saranno allestiti sotto il tendone-discoteca e anche all’esterno per dare la possibilità anche a chi gravita intorno alla piazza di informarsi e verranno distribuite brochure informative sulle attività e iniziative promosse dall’associazione.
E’ ovvio che un messaggio lanciato da un leader fa sempre più effetto. Ecco perché si è pensato di porre al centro dell’iniziativa un volto e una voce vicina ai ragazzi. Un voce conosciuta, uno speaker di una Radio Nazionale (RDS, Radio DJ) che dalla console della discoteca parli ai giovani con il loro linguaggio sui rischi del dopo discoteca.
Durante la serata in piazza verrà anche presentato il gruppo delle “ADN Girls”  un gruppo di quattro ragazze selezionate, attraverso una campagna di ricerca mirata e molto approfondita, per promuovere gli slogan dell’associazione. Le “ADN Girls” saranno guidate dal coreografo e ballerino Karim Hidouch, noto per essersi esibito con Madonna nel “Live Earth” di Wembley sarà un’altra figura importante presente all’iniziativa. Karim infatti è stato il testimonial dell’Associazione in altre occasioni ed essendo il ballo al centro delle serate dei ragazzi che si recano in discoteca, chi meglio di un ballerino può attirare l’attenzione dei giovani per poi poter parlare di come non perdere la testa tra alcool e droga. Le “ADN Girls” indosseranno degli abiti giovanili, disegnati e studiati appositamente dall’associazione per lanciare un messaggio atto a sensibilizzare in modo significativo i giovani partecipanti all’evento.
Tra le idee c’è anche quella di coinvolgere nell’iniziativa un marchio di bibite analcoliche che possa essere presente in piazza con uno stand e offrire ai giovani da bere. Questo per sottolineare l’importanza di tornare a casa con “la testa a posto” senza aver assunto bevande alcoliche.
Le serate in discoteca si svolgeranno in maniera analoga a quelle in piazza con le stesse finalità e lanciando lo stesso messaggio e cercando in questo caso di sensibilizzare anche i gestori dei locali.
Per raggiungere gli obbiettivi prefissi ovviamente sono necessarie le collaborazioni a livello nazionale e regionale di:
•    Ministero dei Trasporti.
•    Media, affinché si dia il giusto rilievo e la giusta informazione sugli eventi.
•    Scuole ed Università, affinché invitino ed invoglino i giovani a partecipare.
•    SILB (Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento, Danzanti e di Spettacolo) e FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi).
•    Associazioni Angeli della Notte, Unitalsi, Rete donne media e impresa, Moige, CDO Compagnia delle Opere.
•    Società di Trasporto Regionali partecipate da Enti Pubblici.
•    Eventuali sponsor e partner privati (es. MTV, Coca Cola, Red Bull, Wind...).
In merito alle società di trasporto risulta necessario stringere accordi con esse, affinché offrano il servizio di trasporto gratuito  a sostegno di quello eventualmente messo a disposizione dalle associazioni di volontariato.



3.2    “La sicurezza il bambino e il miglior amico dell’uomo”
 3.2.1    Premessa e Obbiettivi
Molto tempo fa, l’uomo prese coscienza che il cane era qualcosa di più che un semplice animale e così incrementò le attività ad esso connesse. Bisogna plaudire tutti coloro che con il loro impegno, la loro capacità e la loro inventiva, sono riusciti a dare al cane una piccola parte di ciò che da millenni gli spetta.
I cani sono sempre stati e si pensa sempre saranno al servizio della società, nei campi più vari:
• Cani Antidroga.
• Cani adibiti alla ricerca di persone.
• Cani adibiti a mansioni di polizia.
L’obiettivo di questo progetto è illustrare come certi percorsi, anziché altri, possono portare un cane, emotivo, affettivo e ludico ad aiutare le persone e comprendere se ci sono situazioni anomale o probabilità di allarme.
Lo scopo e l’intento è quello di un controllo all’uscita delle scuole elementari e medie, controllo visto come prevenzione e tutela dei minori verso l’utilizzo di sostanze stupefacenti che rappresenta ormai nella società occidentale  una triste realtà. Uno degli strumenti più efficaci per contrastare tale attività criminosa è l’utilizzo dei cani addestrati.
Per tutto ciò, l’associazione ha preso diretti contatti con gruppi cinofili di addestramento militare e non, per meglio comprendere come “il più fedele amico dell’uomo” diventi  fondamentale  in missioni di tale portata. In realtà, i sistemi educativi non prevedono processi forzati o violenti, ma normali sistemi di comunicazione tra essere umano e singolo cane. Il sistema migliore è basato sulla dolcezza, pur non perdendo di vista la fermezza e le reali esigenze del cane. Meccanismi di apprendimento basati sul gioco, curiosità e gratificazioni.
3.2.2    Fasi del progetto
Il primo step del progetto riguarda il reclutamento dell’unità cinofile e contemporaneamente un’analisi delle strutture e dei luoghi dove queste andranno ad operare in modo da poter avere il minimo impatto possibile sugli utenti finali.
Per quanto riguarda la scelta dei soggetti da utilizzare per comporre l’unità operativa si dovrà tener conto dei seguenti requisiti:
•    I soggetti idonei per l’addestramento nell’attività di ricerca narcotici devono avere un età comprensiva tra gli 8 e i 14 mesi.
•    I soggetti più idonei per le loro caratteristiche legate alla scarsa aggressività e facile gestione sono le razze Pastore Belga Malinois, Labrador Retriver e Pastore Tedesco e dovranno essere idonei al contatto con bambini e nel contempo particolarmente efficaci nella ricerca di sostanze narcotiche celate in: edifici, veicoli, materiali di arredo urbano.
Oltre alla scelta dei cani si provvederà anche ad una scelta dei conducenti dei cani tenendo conto che questi dovranno soddisfare i seguenti requisiti:
•    Aspetto gradevole.
•    Serietà e posatezza.
•    Autocontrollo, sangue freddo, prontezza di riflessi, equilibri psichici.
•    Non influenzabilità, fantasia e immaginazione.
•    Discrezione e coraggio.
•    Buon livello di intelligenza e cultura.
Ogni conducente farà parte delle unità di vigilanza privata e sarà pertanto comunicato alla Prefettura come agente investigativo in quanto l’Associazione ha firmato un protocollo d’intesa con le agenzie stesse.
L’unità cinofile così formata intesa come coppia cane-conducente dovrà essere provvista di un apposito un kit operativo composto da:
•    collare e guinzaglio da pattugliamento;
•    collare di ricerca;
•    Dog-Vest;
•    tasca operativa da ricerca;
•    due coni premio;
•    quattro tubi abbinamento sostanze, contenenti le sostanze propedeutiche di tipo inerte e di legale detenzione;
•    gabbia trasporto operativa per cane;
•    manuale sul mantenimento dell’addestramento del cane da ricerca.
Il raggiungimento di questa prima milestone è previsto in una decina di giorni dalla messa in opera del progetto.
Il secondo step è rappresentato dall’addestramento propedeutico delle unità scelte. Tale addestramento si snoderà attraverso due attività distinte ma coese che porteranno al raggiungimento della seconda milestone:
•    I soggetti trascorreranno un periodo di 80 giorni in apposite sedi dove verrà impartito loro l’addestramento propedeutico per l’abbinamento delle sostanze stupefacenti;, in particolare: eroina, cocaina, LSD, marijuana.
•    Al termine degli 80 giorni di addestramento propedeutico, sarà svolto un periodo d’affiancamento di 10 giorni tra cane e nuovo conducente, il periodo sarà suddiviso tra lezioni teoriche e esercitazioni pratiche sulle seguenti materie:
1.    esercizi di centripetazione;
2.    leadership a caricamento;
3.    psicologia e etologia canina;
4.    obbedienza di base e il controllo;
5.    clicker training;
6.    il gioco e abbinamento sostanze;
7.    apprendimento delle tecniche di ricerca e la concatenazione;
8.    retrograda;
9.    ricerca operativa;
10.    cenni sulla psicologia e gestione della folla;
11.    basi teoriche dell'impiego delle unità cinofile negli interventi straordinari di polizia locale.
Alla fine del periodo sopraindicato previsto in novanta giorni, verrà eseguito un esame attitudinale e rilasciato un Certificato Operativo per ogni nuova Unità Cinofila dal VII R.A.I.
La terza fase del progetto prevede la messa in opera delle unità cinofili nelle strutture scolastiche scelte cercando di avere il minor impatto possibile nelle strutture applicate. L’orario in cui tali unità saranno presenti per effettuare il servizio sarà orientativamente il seguente:
•    mattina: Ore 07.30-14.00;
•    pomeriggio: (da definire in base alle esigenze scolastiche).
Le unità si muoveranno sia esternamente che internamente alla struttura scolastica in modo da tenere sotto controllo non solo l’immissione di sostanze stupefacenti in questi luoghi ma anche il loro eventuale consumo all’interno di locali poco controllati.
Ovviamente i costi variano in base al numero di scuole su cui attuare il progetto e al termine di un significativo periodo si provvederà ad un’attenta analisi dei risultati ottenuti in termini di rapporto costi/benefici per poter meglio ottimizzare il progetto.
3.3    Il team di Esperti
Un aspetto molto importante per la buona riuscita di tutte le iniziative promosse nell’ambito del progetto è quello di poter fare affidamento su persone, particolarmente preparate, che possano rispondere a tutti gli interrogativi e alle problematiche proposte dai giovani e dai genitori. Per fare ciò l’associazione prevede di costituire un team di esperti composto da volontari che possano fornire il supporto richiesto. Ovviamente il team di esperti sarà presente durante le serate evento promosse dall’associazione durante le quali sarà a disposizione per rispondere a quesiti riguardanti:
•    guida sicura ed alta velocità;
•    effetti dell’uso/abuso di alcolici e droghe;
•    rispetto della propria ed altrui vita.
Per rispondere ai quesiti sopra elencati verranno coinvolti nel team di esperti:
•    Ufficiali di polizia, che spieghino le regole del codice stradale.
•    Avvocati, per spiegare gli effetti legislativi in materia.
•    Esperti in comunicazione.
•    Medici sportivi: per parlare dei traumi post incidenti, ma anche degli effetti nocivi dell’uso di droghe di alcool e di altre sostanze molto diffuse e utilizzate dai ragazzi per aumentare la propria massa corporea.
•    Psichiatri:  per studiare le reazioni a livello neurologico dei suoni e delle luci psichedeliche dei locali notturni.
•    Psicologi: per spiegare i disagi giovanili, approfondendone le cause e aprendo un confronto tra scuola e famiglia.
Tutti questi aspetti sono stati definiti di rilevante importanza in quanto diamo la possibilità  sia di avere consulenze specialistiche sia perchè riteniamo che essendo informati prima  possiamo prevenire problematiche che si porteranno dietro tutta la vita.
3.4    L’esame del capello
Una delle attività su cui si basa fin dalla sua fondazione l’associazione Angeli Della Notte è l’aiuto ai genitori nel capire e nel facilitare i rapporti con i propri figli. Ovviamente una buona conoscenza del minore e soprattutto se esso assume dei comportamenti rischiosi può agevolare, senza ovviamente ledere alla dignità del giovane, la fase di educazione dei figli. L’associazione con questo proposito non vuole togliere loro ogni stimolo o annullare la fiducia in se stessi, la capacità di assumere responsabilità, le aspirazioni, o alimentare lo scontento e far nascere le frustrazioni.
I giovani, e gli adolescenti in particolare, amano scoprirsi, gioiscono delle loro scoperte, vogliono condividerle con altri, vogliono identificarsi con qualcuno, avere un mito da imitare, esprimere le proprie idee, vogliono avere anche la possibilità di ribellarsi. Purtroppo dobbiamo ammettere che molti genitori non percepiscono le scoperte dei propri figli, sono distratti dalle loro attività, dal loro stile di vita e a volte perdono di vista la condotta dei loro figli. E’ vero come diceva Ghandi che: “Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. E' bene che una volta ogni tanto si brucino le dita”; ma un genitore deve anche far in modo che i figli non brucino la propria vita. Per aiutarli nello scoprire e nel correggere i comportamenti rischiosi l’associazione ha pensato di fornire nei casi più o meno estremi uno strumento fornito dalla medicina moderna ovvero l’analisi del capello.
L’assunzione delle principali droghe d’abuso viene normalmente messa in evidenza mediante determinazione dei metaboliti urinari utilizzando metodi immunochimici e/o immunoenzimatici di analisi. Una problematica legata a questa procedura consiste nella necessità che il campione urinario venga raccolto entro alcuni giorni dall’assunzione delle sostanze stupefacenti. La determinazione delle droghe d’abuso su formazioni pilifere, generalmente capelli, viene spesso utilizzata come complemento diagnostico per la valutazione dell’entità e del periodo di assunzione di queste sostanze. Inoltre l’analisi sui capelli offre alcuni vantaggi rispetto al dosaggio dei metaboliti urinari; questi consistono nell’impossibilità di manipolazione del campione da parte dell’utente e nella possibilità di effettuare indagini di tipo retrospettivo con ricostruzione dalla storia delle assunzioni. Le droghe infatti vengono incorporate nella matrice cheratinica durante la crescita del capello e possono essere correlate ad assunzioni effettuate da settimane, mesi o addirittura anni.
Questa matrice biologica riveste particolare importanza soprattutto quando si vuole controllare il paziente ed osservare il suo comportamento nell’ultimo periodo.
Le sostanze stupefacenti maggiormente accumulate nei capelli sono:
•    COCAINA per la classe cocaina (altre sostanze accumulate in modo minore sono:benzoilecgonina ed ecgoninametilestere);
•    6-o- monoacetilmorfina per la classe degli oppiacei (altre sostanze accumulate in modo minore sono: morfina, codeina):
•    metadone per la classe metadone (altra sostanza accumulata in modo minore è: l’EDDP);
•    amfetamina, MDMA, MDA, per la classe delle amfetamine (altre sostanze accumulate in modo minore sono la metamfetamina ed MDEA).
L’associazione intende fornire ai suoi associati questo strumento, ove richiesto, come supporto ai genitori, per scoprire comportamenti nocivi alla vita dei propri figli non per punirli ma per correggerli prima che venga raggiunto il “punto di non ritorno”.
L’analisi del capello è uno strumento già ampiamente utilizzato dall’associazione e che ha portato alla scoperta e alla correzione di atteggiamenti rischiosi di giovani ma anche di atteggiamenti troppo laschi da parte dei genitori. L’ADN viste tali esperienze cerca di riproporre questo strumento su scala nazionale ad un prezzo contenuto per gli utenti che vogliono farne uso e soprattutto vuole fornire il successivo supporto a genitori e figli affinché quest’ultimo capisca che il controllo è stato effettuato per il suo bene e non contro di lui.
3.5    La Mediazione Familiare
Sempre nell’ottica di prevenire le stragi del sabato sera, che possono scaturire in molti casi da comportamenti derivanti da stati d’animo poco tranquilli per la vita familiare condotta dal giovane che tende a sfogare ciò in modi di agire rischiosi per la sua incolumità e quella degli altri, l’associazione intende fornire un supporto la cui nascita è avvenuta stata negli Stati Uniti e che si sta imponendo man mano anche in Europa: la “Mediazione Familiare”.
La mediazione familiare è un intervento professionale rivolto alle coppie e finalizzato a riorganizzare le relazioni familiari in presenza di una volontà di separazione e/o di divorzio.
Il percorso di mediazione rappresenta una valida alternativa alla tradizionale via giudiziaria: il suo scopo è quello di consentire ai coniugi che scelgono di porre fine al proprio vincolo matrimoniale di raggiungere, in prima persona, degli accordi di separazione e di essere artefici della riorganizzazione familiare che andrà a regolare la vita futura loro e dei loro figli.
La mediazione familiare è una disciplina trasversale che utilizza conoscenze proprie alla sociologia, alla psicologia e alla giurisprudenza finalizzate all'utilizzo di tecniche specifiche quali quelle di mediazione e di negoziazione del conflitto.
Questo tipo di servizio offerto alla famiglia in crisi si basa su di un presupposto essenziale, che lo differenzia da ogni altro tipo di intervento volto a risolvere le dispute: le persone, pur nel disordine emotivo/organizzativo che spesso accompagna una crisi coniugale, hanno la capacità di autodeterminarsi ed assumersi la responsabilità di decidere ciò che è meglio per loro, evitando di delegare ad un terzo, avvocato o giudice che sia, questo compito.
La mediazione familiare mira a creare un setting specifico, uno spazio e un tempo "neutro" dove i coniugi abbiano la possibilità di “ripensarsi” come coppia, o come coppia che si separa ma che rimane unita nell'esercizio della funzione genitoriale: qualora la separazione dovesse essere l'opzione scelta, i coniugi durante il percorso di mediazione avranno l'opportunità di riorganizzare emotivamente e pragmaticamente la loro vita. Attraverso un percorso strutturato di negoziazione si giunge a degli accordi "ragionevoli e mutualmente soddisfacenti" su tutti gli aspetti inerenti il divorzio: modalità di affidamento dei figli, calendario delle visite per il genitore non affidatario, assegno di mantenimento, divisioni patrimoniali, spartizione dei beni ecc.
Spesso la mediazione familiare viene confusa con la terapia di coppia o con la terapia familiare. La mediazione familiare ha in realtà un obiettivo opposto a quello della terapia ovvero quello di favorire la separazione consensuale della coppia stessa. Inoltre, a differenza della terapia familiare, prevede obbligatoriamente la presenza di entrambi i membri della coppia. Da un punto di vista procedurale la mediazione familiare non esplora aspetti del passato della coppia, ma solo quelli presenti e orientati al futuro.
Tramite il team di esperti volontari proposti sopra l’associazione intende promuovere questo tipo di attività per far in modo che il giovane vittima di un possibile conflitto tra i genitori non diventi anche vittima della strage del sabato sera: i problemi dei genitori non devono ripercuotersi sul figlio ma devono essere risolti senza che lui ne paghi le conseguenze.

3.6    Gli eventi sportivi
L’associazione intende anche promuovere eventi sportivi in quanto lo sport da sempre aiuta ad educare i ragazzi imponendo loro una certa disciplina senza però esagerare in questo. Come diceva anche Don Bosco “lo sport ha dentro in sé tutto il potenziale di cui ha bisogno l'educazione: la dimensione della realizzazione di sé (lo sviluppo della persona, sul piano psicofisico, affettivo, relazionale e della socializzazione); la dimensione collettiva dello stare insieme; la dimensione regolativa, delle regole e delle norme. E quindi ha un potenziale che può essere rappresentativo di ciò che dovrebbe essere l'educazione: pienezza della persona e pienezza della persona nello stare con gli altri”. Proprio avvalendosi di questa filosofia l’ADN intende promuovere eventi a cui partecipino anche grandi campioni dello sport in modo da poter far capire ai ragazzi il rispetto di se stessi e il rispetto verso gli altri e attraverso.
3.7    La “ADN card”
L’istituzione di una card da poter distribuire ai giovani attraverso i loro genitori è un’altra delle idee promosse dall’associazione. L’idea nasce in questo caso dal fatto che un maggiore controllo da parte dei genitori anche nei momenti in cui questi non sono con i figli possa ridurre i rischi corsi da quest’ultimi. Si pensi ad una semplice serata in discoteca o in un pub in cui il giovane per divertirsi non si ferma ad una sola bevanda alcolica ma ne fa un abuso anche per i più futili motivi come ad esempio cercare di sembrare più grande agli occhi degli amici. Per contrastare questo fenomeno che in molti casi degenera nel punto centrale del nostro progetto ovvero la strage del sabato sera si è pensato di introdurre una semplice carta prepagata convenzionata con i vari locali quali pub, discoteche ecc. Al genitore verrà data la card che potrà essere opportunamente ricaricata ed utilizzata come mezzo per la distribuzione del denaro ai propri figli per trascorrere la serata. Ovviamente tramite la carta verrà tenuta traccia delle consumazioni effettuate dal giovane durante la serata e potranno poi essere consultate dai genitori.  Tale controllo sarà un forte deterrente per il giovane che saprà che il genitore sa quanto ha bevuto quella sera. Ovviamente affinché tutto funzioni ci deve essere anche un accordo che funzioni con il gestore del locale
3.8    Il portale
4.    Espansioni future
Al termine di un significativo periodo si provvederà ad un’attenta analisi dei risultati ottenuti in termini di rapporto costi/benefici per poter così stillare un rapporto che potrebbe portare all’allargamento del progetto non solo su tutto il comune di Roma ma anche valutarne una possibile estensione a tutto il territorio regionale o anche su scala nazionale.
5.    Contatti e risorse correlate
L’associazione “Angeli della Notte” si muove su tutto il territorio nazionale e conta centinaia di associati. Le informazioni relative alle attività, iniziative e gli eventi culturali promossi dall’associazione  possono essere reperiti sul web all’indirizzo www.stragidelsabatosera.org