ministero della giovent&ugave;
Come e Perché Accadono PDF Stampa E-mail

I motivi connessi alle stragi del sabato sera sono molteplici e legati a tutta la realtà giovanile.

Gli argomenti che vengono sempre trattati quando si parla di stragi del sabato sera sono alcol e droga ma questi due elementi non sono i soli a concorrere tra le possibili cause del triste fenomeno, ovviamente alla base di questi due ci sono l’educazione e i disagi giovanili all’interno della famiglia, della società, della scuola prima e del mondo del lavoro poi. L’insieme di tutti questi problemi scaturisce in una notte che può sembrare liberatoria ma che poi tutta ad un tratto si trasforma in una tragedia, tragedia per i giovani, tragedia per la famiglia, tragedia per tutta la società.

L’educazione dei figli, che fino a qualche tempo fa era affidata per la maggior parte ai genitori o a persone care come i nonni e solo in parte alla scuola e al resto della società, oggi, data la vita frenetica nelle società moderne, è delegata completamente alla scuola e alle istituzioni, rendendo di fatto la famiglia solo un “luogo” di ritrovo comune dove poter passare il “resto” della giornata in tranquillità senza che i figli pesino troppo sui genitori sfiancati dalla caotica vita moderna. Di fatto l’educazione è a tutti gli effetti un lavoro, lavoro di cui le nuove famiglie non si fanno carico a livello morale, dando ai figli della società moderna solo il sostentamento economico, a volte anche troppo eccessivo tralasciando quello morale. Nelle nuove famiglie si ritrova quindi una mancanza di comunicazione tra tutti i componenti ma soprattutto tra genitori e figli e questa carenza viene compensata da questi ultimi in altri modi.

Anche lo stato non è esente da colpe, certo ad esso oggi viene affidato di più di quanto gli spetta in termini di educazione ma non è carente solo in questo. Lo stato non crea quella sicurezza di cui i giovani, già abbandonati in parte dalle loro famiglie, hanno bisogno. Non dà loro stabilità in termini di lavoro e occupazione in quanto diplomati e laureati vagano in cerca di un posto fisso sul quale iniziare a costruire il proprio futuro. Non istruisce opportunamente, attraverso la scuola, i giovani che in essa non vengono formati ed educati con la rigidità e la consapevolezza che per raggiungere un obbiettivo bisogna lavorare sodo e rimboccarsi le maniche.

Il risultato di ciò e che molti giovani si ritrovano a trascorrere lunghe serate in compagnia di amici che spesso si protraggono fino all’alba cercando una valvola di sfogo per tutti i problemi che li opprimono: la famiglia, la scuola, il lavoro. Serate che non sono semplicemente un modo per vivere il divertimento in modo sano, ma che sempre più spesso si trasformano in momenti di "trasgressione a tutti i costi" per sentirsi realizzati e sollevati dalla realtà “troppo crudele”. I giovani cercano in queste serate dei momenti di fuga da una realtà che non li soddisfa cercando di sentirsi bene, di fuggire per trovare ciò che cercano.

Da tutte queste motivazioni spesso nasce l’esigenza di far uso di sostanze stupefacenti e/o di sostanze alcoliche, per superare le paure, per vivere una notte diversa, sostanze che agiscono direttamente sul sistema nervoso centrale.

L’alcol oggi è utilizzato dai giovani per sentirsi più grandi, per sentirsi accettati, per vincere paure quali la timidezza, il sentimento d’inferiorità e anche più semplicemente per vincere la noia. Esso infatti da una sensazione di euforia e perdita dei freni inibitori, dando una sensazione di sicurezza tutto ciò poiché stimola l'attività elettrica dei neuroni dopaminergici con un conseguente rilascio di dopamina dalle terminazioni nervose nelle aree del sistema libico. A quantità sempre crescenti di alcol a questi effetti si sommano una perdita progressiva della visione laterale, difficoltà motorie, perdita di equilibrio, confusione e nausea. Con un tasso alcolemico di 0,2 g/L si incominciano già a sentire i primi effetti nell’interazione con la stanchezza e nella capacità di rivolgere l’attenzione alle fonti d’informazione; aumentando il tasso a 0,5 g/L cambiano i tempi di reazione, viene indebolito il campo visivo laterale dando sempre più l’effetto di “visione tunnel” e si ha uno scoordinamento a livello motorio; con un tasso pari a 0,8 g/L si aggravano gli effetti già elencati e a questi si aggiungono una crescente incapacità di valutare le distanze e una riduzione della percezione della luce rossa; ad un tasso di 1,2 g/L si manifesta l’euforia e la maggior parte delle capacità di percezione sono compromesse, non si riesce a percepire distanza e velocità degli oggetti; ad un tasso superiore a 1,5g/L non si riescono a percepire i pericoli, si hanno tempi di reazione molto elevati e si ha un completo scoordinamento di tutti i movimenti. I valori appena descritti ovviamente possono essere raggiunti in modi e tempi diversi a seconda del sesso del soggetto, della sua corporatura, dello stato in cui si trova (digiuno o a stomaco pieno), dell’età. Per capire meglio qual è il rischio corso si può dire che, se consideriamo pari ad 1 il rischio di avere un incidente quando si è sobri il valore di rischio si moltiplica di 11 volte con un tasso alcolico compreso tra 0,5 e 0,9 g/L, mentre si moltiplica addirittura per 380 volte se si supera la soglia degli 1,5 g/L e quindi l’incidente diventa quasi sicuro e non solo probabile.

La droga è l’altra traghettatrice verso le stragi del sabato sera, essa viene utilizzata per cercare lo sballo a tutti i costi e perché i giovani pensano che dia un benessere psicofisico, che li faccia sentire onnipotenti, pensano che non facciano male e di poter smettere quando vogliono, ma non è così ed inoltre anche il solo utilizzo per una sera può portare alla tragedia. Le droghe derivanti dalla cannabis infatti hanno come principio attivo il tetracannabinolo che provoca una distorsione dello spazio tempo, difficoltà nella messa a fuoco e nella visione notturna soprattutto se in movimento, occhi arrossati, difficoltà di giudizio e di coordinazione motoria, reazione rallentate agli stimoli, paranoia, ansia, attacchi di panico, aumento della pressione sistolica e della frequenza cardiaca. Tutto ciò ovviamente varia a seconda della quantità di principio attivo che viene assunto ma comunque provoca disabilità alla guida. Per quanto riguarda cocaina e anfetamine che sono degli psicostimolanti possiamo dire che pur avendo nella fase “up” l’accentuazione delle funzioni psicomotorie e quindi un aumento dell’attenzione e della reattività, provocano una disabilità per un’alterazione della percezione del rischio. Inoltre nella successiva fase “down” si possono notare stanchezza, crisi d’ansia e depressione, elementi sicuramente nocivi per la guida. Degli studi sull’interazione uomo-macchina hanno dimostrato che sia la cocaina sia altre droghe sintetiche come ecstasy o anfetamine provocano una reazione ridotta a stimoli sonori e visivi, una riduzione notevole della distanza di sicurezza, una maggiore velocità tenuta dal veicolo e dei continui sbandamenti.

Se già prese da sole queste sostanze, agendo sul sistema nervoso centrale, riescono ad alterare le performance di guida, compromettendo la concentrazione, l’attenzione e il livello di risposta agli stimoli, si può immaginare come la combinazione delle due provochi un mix pericolosissimo che fa aumentare in maniera esponenziale i rischi connessi alla guida degli autoveicoli. Tutto ciò porta alle stragi del sabato sera.

 
Sviluppato dal Network:
linformatico - realizzazione siti e portali web - consulenza informatica - assistenza tecnica computer - Dott. Daniele Cianci Viale F.Crispi 113 Teramo